CONFIGURAZIONE A BASE COMUNE

Si dice configurazione a base comune quando la base comune sia all'ingresso che all'uscita del segnale. Per ottenere questo occorre collegare la base a massa, come nel seguente schema:

Circuito amplificatore a base comune

Il condensatore C2 ai fini del segnale si comporta come un corto circuito e collega la base a massa, ai fini del segnale. Il segnale di ingresso viene applicato ai capi di RE. In realt considerando la maglia di ingresso costituita da R2 - C2, RE e VBE, possiamo notare come il segnale viene applicato in serie alla maglia di ingresso e quindi la tensione vBE varia al variare del segnale di ingresso e quindi anche la iB; in uscita sul collettore si ha una variazione di iC e di vCE, quindi mediante il condensatore Cu possiamo portare in uscita il segnale.

Nella configurazione a base comune il segnale di uscita in fase rispetto al segnale di ingresso; il guadagno di tensione grande; il guadagno di corrente minore di uno; la resistenza di ingresso molto piccola; la resistenza di uscita molto grande.

Questo tipo di configurazione viene usata per le alte frequenze, in quanto ha il vantaggio di una buona separazione tra ingresso e uscita a frequenze elevate.

 

pagina iniziale  

ALBERTO PISCHIUTTA - Via SARAVINE 20 - VILLANOVA S.DANIELE - UDINE - TEL. 0432 956486

CONFIGURAZIONE A COLLETTORE COMUNE

Si dice configurazione a collettore comune quando il collettore comune sia all'ingresso che all'uscita del segnale, in pratica il collettore collegato a massa ai fini del segnale, come nel seguente schema:

Amplificatore a collettore comune

Possiamo notare come il circuito di alimentazione, collegato tra + VCC e massa, rappresenta un corto circuito ai fini del segnale, in quanto il generatore di tensione ha resistenza interna quasi nulla; pertanto il collettore collegato a massa, ai fini del segnale.

Il segnale di ingresso viene applicato tramite il condensatore Ci sulla base, dando luogo ad una variazione di iB; sulla maglia di uscita si ha una conseguente variazione di iC; tuttavia poich in RE circola la corrente di emettitore che data dalla somma della corrente di base pi quella di collettore, ai capi di RE vi una variazione di tensione che segue il segnale di ingresso; tale variazione di tensione costituisce il segnale di uscita, che viene prelevato tramite Cu.

Nella configurazione a collettore comune il segnale di uscita in fase rispetto al segnale di ingresso; il guadagno di tensione minore di uno, quindi l'amplificatore non amplifica la tensione di ingresso; il guadagno di corrente molto grande; la resistenza di ingresso molto grande; la resistenza di uscita molto piccola.

Questo tipo di configurazione viene usata quando il segnale di ingresso molto piccolo, come negli amplificatori di antenna; infatti avendo una elevata impedenza di ingresso assorbe poca corrente dal generatore di segnale; avendo, invece una piccola resistenza di uscita pu essere sovraccaricato in uscita.

pagina iniziale  

CLASSI DI FUNZIONAMENTO

Vi sono tre classi fondamentali di funzionamento di un amplificatore.

Un amplificatore si dice che funziona in classe A quando il segnale circola nell'amplificatore per tutto il periodo del segnale di ingresso, senza alcun taglio della forma d'onda, come vediamo nel seguente diagramma:

In classe A la forma d'onda di uscita  completa

Ricordiamo che si dice caratteristica mutua una caratteristica ha su un asse una grandezza di ingresso e sull'altro una grandezza di uscita; nel nostro caso abbiamo iB che corrente di base in ingresso e iC che corrente di collettore in uscita..

Nella classe A la distorsione molto ridotta, ma il rendimento piuttosto basso, inferiore al 50 %. Ricordiamo che si dice rendimento di un amplificatore il rapporto tra la potenza utile Pu disponibile in uscita e la potenza consumata dal generatore di tensione PCC; la formula del rendimento la seguente: h = Pu /PCC

Un amplificatore si dice che funziona in classe B quando il segnale circola nell'amplificatore esattamente per met periodo del segnale di ingresso, quindi viene tagliata met del segnale, come vediamo nel seguente diagramma:

In classe B la forma d'onda di uscita contiene una sola semionda

E ovvio che per avere tutto il segnale di ingresso occorre utilizzare due amplificatori in classe B, uno che amplifica la semionda positiva e l'altro che amplifica la semionda negativa.

Nella classe B la distorsione molto elevata, se consideriamo che viene tagliato met del segnale, ma il rendimento abbastanza elevato fino al 78,5 %.

Un amplificatore si dice che funziona in classe C quando il segnale circola nell'amplificatore per un tempo inferiore al mezzo periodo, come vediamo nel seguente diagramma:

In classe C la forma d'onda di uscita contiene meno di una semionda

Nella classe C la distorsione molto elevata, se consideriamo che buona parte del segnale viene tagliato, tuttavia il rendimento abbastanza elevato e si avvicina al 100 %. La classe C si usa nei trasmettitori.

 

pagina iniziale  

 

SISTEMA BINARIO

Si dice sistema binario un sistema di numerazione che si basa su due soli simboli o cifre, che sono lo 0 e 1. Dal punto di vista circuitale lo 0 pu essere realizzato portando il punto considerato ad un livello di tensione basso come nel seguente schema:

Corrispondenza tra tensione e livello logico

mentre la cifra 1 pu essere realizzata portando il punto considerato ad un livello di tensione alto, come nel seguente schema:

Corrispondenza tra tensione e livello logico

Il sistema binario un sistema posizionale, in quanto le due cifre assumono un valore diverso, secondo la posizione in cui si trovano, secondo il seguente schema:

1

1

1

1

1

24

23

22

21

21

16

8

4

2

1

Questo vuol dire che se la cifra 1 si trova nella prima posizione, a partire da destra verso sinistra, vale 1; nella seconda vale 2; nella terza vale 4; nella quarta vale 8; nella quinta vale 16; e cos continuando secondo le potenze del 2. Se invece la cifra 0 vale sempre 0, per non si pu omettere perch serve per la posizione delle cifre. Esempio il numero binario 1011 vale 8 + 0 + 2 + 1 = 11.

Sui numeri binari possibile fare le operazioni algebriche di somma, sottrazione, moltiplicazione e divisione. Riportiamo solo le regola della somma:

0 + 0 = 0

0 + 1 = 1

1 + 0 = 1

1 + 1 = 1 con riporto di 1

 

pagina iniziale  

SISTEMA DI NUMERAZIONE ESADECIMALE

Un sistema di numerazione si dice esadecimale se si basa su sedici cifre. Le cifre usate sono 0,1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,A,B,C,D,E,F che si trovano in corrispondenza con i numeri binari e decimali, come nella seguente tabella:

ESADECIMALE

BINARIO

DECIMALE

0

0000

0

1

0001

1

2

0010

2

3

0011

3

4

0100

4

5

0101

5

6

0110

6

7

0111

7

8

1000

8

9

1001

9

A

1010

10

B

1011

11

C

1100

12

D

1101

13

E

1110

14

F

1111

15

Il sistema esadecimale ha il vantaggio di poter raggruppare un numero binario avente diverse cifre in un numero esadecimale con minori cifre. Esempio F racchiude 1111.

 

pagina iniziale   

ALBERTO PISCHIUTTA - Via SARAVINE 20 - VILLANOVA S.DANIELE - UDINE - TEL. 0432 956486